sala grande
dal 15 al 18 febbraio 2024
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La gioia

uno spettacolo di Pippo Delbono con la Compagnia Pippo Delbono
con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella e con la voce di Bobò
composizione floreale Thierry Boutemy
musiche Pippo Delbono, Antoine Bataille, Nicola Toscano e autori vari
luci Orlando Bolognesi
costumi Elena Giampaoli

elettricista Orlando Bolognesi/Corrado Mura – suono Pietro Tirella/Manuela Alabastro – capo macchinista e attrezzeria Enrico Zucchelli
responsabile di produzione e distribuzione Alessandra Vinanti, organizzazione in produzione Silvia Cassanelli, organizzazione Davide Martini, assistente di produzione Riccardo Porfido
direttore tecnico tournée Fabio Sajiz

produzione Emilia Romagna Teatro ERT – Teatro Nazionale
in coproduzione con Théâtre de Liège / Le Manège Maubeuge – Scène Nationale

foto Luca Del Pia
Si ringraziano: Enrico Bagnoli, Jean Michel Ribes, Alessia Guidoboni assistente di Thierry Boutemy e Théâtre de Liège per i costumi

 

Durata 1 ora e 20 minuti

 

Vieni a vedere “La gioia” di Pippo Delbono con la persona che ami. Se acquisti due biglietti entro il 14 febbraio, per qualunque replica dello spettacolo, ne paghi solo uno.


Un viaggio, un attraversamento di situazioni, stati d’animo, intuizioni diverse, che ti colgono di sorpresa. La recita di ogni sera non è più recita, ma è un rito, è un apparire e un gesto unico che lega chi agisce a chi guarda, in un comune respiro. Fare uno spettacolo sulla gioia vuol dire cercare quella circostanza unica, vuol dire attraversare i sentimenti più estremi, angoscia, felicità, dolore, entusiasmo, per provare a scovare, infine, in un istante, l’esplodere di questa gioia. Invece di fissarsi in delle immagini, dei suoni, dei movimenti sul palcoscenico, Pippo Delbono e gli attori della sua compagnia cercano di compiere ogni giorno un passo in più verso questa esaltazione assoluta, questa bruciante intuizione. Ecco allora il circo, coi suoi clown e i suoi balli. Ecco pure il ricordo di uno sciamano che con la follia libera le anime. Ecco malinconie di tango e grida soffocate in mezzo al pubblico. Ecco una pienezza di visioni, che si susseguono, si formano, si confondono e si perdono una dopo l’altra, centinaia di barchette di carta, sacchi di panni colorati a comporre quel «mare nostro che non sei nel cielo» della laica preghiera di Erri De Luca, fino all’esplosione floreale, creata da Pippo assieme a Thierry Boutemy, fleuriste normanno di stanza a Bruxelles. Gli attori di Delbono salgono sul palcoscenico uno dopo l’altro e prendono, ognuno con il suo diverso sentire, il pubblico per mano e ne fanno un compagno di viaggio, parte di una comune ricerca inesauribile. Storie personali, maschere, danze, clownerie, memorie sono tutte sfuggenti immagini di persone alla ricerca della gioia. Ogni replica è la tappa di un viaggio, ogni frammento che compone lo spettacolo è un singolo passo. Il viaggio non si arresta mai, così come la girandola caleidoscopica di sentimenti e immagini. Ogni replica regala una sorpresa a chi decide di mettersi in cammino e seguire il ritmo della compagnia e di questa ricerca infinita della gioia.
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    gio
    ore 21:00
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    ore 21:00
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    ore 19:00
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    ore 17:00
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