sala strehler
dal 7 al 12 maggio 2019
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La colpa di Otello

da William Shakespeare

traduzione Loredana Ottomano
adattamento e regia Roberto Cavosi
con Marco Gambino
musiche Alfredo Santoloci
costumi Marina Roberti
aiuto regia Claudia Puglisi
produzione Teatro Biondo Palermo


Esiste una strana, modernissima simbiosi tra il personaggio di Otello e quello di Iago, come se l’uno fosse lo specchio dell’altro, come se la gelosia di Otello avesse continuamente bisogno di una “voce” che la alimentasse. La gelosia, si sa, è un mostro che può divorare chiunque ma è un mostro che risiede sempre in noi e che agisce per nostra stessa volontà.

In questo adattamento del dramma shakespeariano, Iago rappresenta proprio questa volontà, così meravigliosamente cannibale da cibarsi del cannibale stesso: Otello. Il risultato è la fusione dei due personaggi in un personaggio unico, condannato in eterno a rivivere ossessivamente la sua colpa.

«L’idea per questo lavoro – spiega Cavosi – mi è venuta leggendo l’originale e pensando ad un adattamento dove Iago non si vedesse mai, ma che fosse il frutto dell’insicurezza e della gelosia di Otello. Iago sarebbe apparso solo come ombra o riflesso di Otello stesso. Successivamente a questa intuizione ho scritto il monologo. Non ho inventato nessuna battuta, ho utilizzato soltanto quelle contenute nell’originale shakespeariano, cosa che mi ha ancora di più convinto dell’esattezza della mia “tesi”».

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