sala strehler
dal 14 al 18 febbraio 2024
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Gaetano Cosìcomè

di Salvatore Rizzo
regia Vincenzo Pirrotta
con Filippo Luna
musicista Maurizio Capone
scene Marianna Antonelli
disegno luci Ciro Petrillo
scene realizzate in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Napoli – Corso di Scenografia per il teatro
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale


Dopo il grande successo de Le mille bolle blu, Salvatore Rizzo torna sui temi dell’identità e dei pregiudizi di una società mai del tutto sganciata dall’asfittica mentalità provinciale del dopoguerra, raccontando la storia di Gaetano e del suo tormentato percorso di liberazione. «Gaetano fa visita ai suoi per affermarsi – spiega Rizzo – per dichiarare quello che è sempre stato, che gli altri magari hanno capito e fatto finta di non capire. Gaetano ha un’altra vita, un altro Paese, ma vorrebbe che la sua vita, il suo Paese fossero lì dove è nato, nato Cosìcomè. Non la sopporta più la menzogna, la recita, la doppiezza, quel Cosìcomè e come vorrebbero gli altri che fosse. Gaetano vuole affermare il suo diritto ad essere quel che è all’origine, con chi l’ha messo al mondo, vuol sbriciolare a casa sua quel muro d’estraneità che avverte ancora a casa d’altri. Se i diritti, anche quelli acquisiti, oggi sono a rischio, Gaetano vuole inchiodarli saldamente alla vita attraverso le assi del palcoscenico. Gaetano è lo specchio della sua solitudine, ma incarna anche quella degli altri: la solitudine della madre, della sorella, del vicino di casa. Ruoli pubblici e privati nella commedia del sociale la cui regola prima è adattarsi. Gaetano a quella regola non vuole attenersi più». Per il regista Vincenzo Pirrotta, Gaetano Cosìcomè è la storia di una ribellione «vissuta con tutta la forza di uno strappo, ribellione e opposizione ai demoni che abitano la stanza, forse sarebbe meglio dire la gabbia, in cui il protagonista vive con tutte le sue inquietudini. Ho pensato dunque ad un luogo in cui la paura, quasi come in un incubo costante, convive con l’incapacità di manifestare la propria sessualità alla madre e alla sua famiglia, legata ad un pensiero tradizionalista e ottuso. Questo tormentato vissuto quotidiano fa rivivere a Gaetano la violenza di un passato che non riesce a cancellare».
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