sala grande
dal 9 al 14 aprile 2019
  vai al calendario

Fotofinish

di Flavia Mastrella, Antonio Rezza

con Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista
allestimento Flavia Mastrella
(mai) scritto da Antonio Rezza
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Daria Grispino
produzione Rezza-Mastrella / TSI – La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello


Il teatro ironico, surreale, corrosivo e sovversivo di Rezza-Mastrella torna al Teatro Biondo con un “classico” la cui prima edizione risale al 2003.

Fotofinish è la storia di un uomo che si fotografa per sentirsi meno solo. Apre uno studio dove si immortala fingendosi ora cliente ora fotografo esperto. Grazie alla moltiplicazione della sua immagine arriva a credersi un politico che parla alla folla. Tra un comizio e l’altro arriva a proclamarsi costruttore di ospedali ambulanti, che si spostano direttamente nelle case dei malati. E all’interno di questi ospedali c’è sempre lui: nelle vesti del primario, del degente e delle suore, che sostituiscono la medicina con gli strumenti della fede. Ben presto, grazie all’inflazione della sua immagine, è convinto di non essere più solo. Dunque, continua nelle sue scorribande politiche, delegando se stesso alla cultura, per costruire impossibili cinema dove l’erotismo differisce dalla pornografia solo per qualche traccia labile di dialogo. E ipotizza incendi e sciagure, ipotizza uscite di sicurezza per portare in salvo lo spettatore medio che lui stesso rappresenta. Di tanto in tanto torna dal fotografo, che è sempre lui, per costringersi a scattarsi nuove foto. A poco a poco impazzisce, ma mai completamente.

Nel pieno del delirio arriva a farsi donna con tutta la sua nudità camuffata; e a farsi uomo nello stesso tempo, pensandosi ora l’una e ora l’altro e immaginando di uscire insieme.

Solo quando è costretto a mettere un cane a difesa della propria abitazione capisce di essere veramente solo e di essere lui stesso quel cane posto a tutela della proprietà. Ma con un colpo di coda inaspettato, da cane torna ad essere politico e accusa gli elettori di non aver capito, di non aver capito che nulla è mai esistito. L’unica cosa reale è la sua solitudine, che non può essere fotografata perché la solitudine è l’assenza di chi non ti è vicino.

 rezza.001

  • apr
    9
    mar
    ore 21:00
  • apr
    10
    mer
    ore 17:30
  • apr
    11
    gio
    ore 17:30
  • apr
    12
    ven
    ore 21:00
  • apr
    13
    sab
    ore 21:00
  • apr
    14
    dom
    ore 17:30
Iscriviti alla
newsletter!
iscriviti