sala strehler
dal 13 al 22 marzo 2024
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Assassina

di Franco Scaldati

adattamento e regia Franco Maresco e Claudia Uzzo

regista collaboratore Umberto Cantone

con Gino Carista, Aurora Falcone, Melino Imparato

scene e costumi Cesare Inzerillo e Nicola Sferruzza

musiche Salvatore Bonafede

video Francesco Guttuso per Lumpen Film

disegno luci Carmine Pierri

produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale / Teatro Biondo Palermo

in collaborazione con Associazione Lumpen


Due figurine buffe e spettrali, una vecchina e un omino, vivono la loro miserabile quotidianità nello stesso buio tugurio collocato in uno dei quartieri antichi di Palermo, senza mai incrociarsi e ignorando ognuno la presenza dell’altro. Hanno condotto per anni le stesse abitudini (una pulizia personale sommaria, un saluto alla gallina Santina, un orecchio alla radio) rimanendo sempre estranei, ma ora è il luogo stesso in cui hanno abitato e che li abita ad animarsi esotericamente fino a suscitare il loro incontro ineluttabile e sorprendente.

Storia surreale di solitudini e mutazioni è Assassina, uno dei testi fondamentali della poetica di Franco Scaldati perché ne ripercorre motivi e figure attraverso la smisuratezza di un grottesco che sgrana ogni convenzione naturalistica nel farsi veicolo di un gioco teatrale di sconnessioni tra realtà e sogno, identità e alterità, infanzia e vecchiaia, vita e morte. Inevitabile che un testo come questo incrociasse prima o poi l’ispirazione di un autore la cui concretezza visionaria ha intercettato fin dall’inizio i perimetri espressivi e la radicalità di linguaggio dell’universo scaldatiano. Quello tra Franco Maresco e Scaldati è un sodalizio antico fatto di collaborazioni fruttuose in film e spettacoli che hanno lasciato il segno. Un legame viscerale e intellettuale, alimentato dalle ragioni di un vissuto comune, dalla istintiva affratellata condivisione di umori, idiomi, luoghi appartenenti alla stessa identità antropologica.
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