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Stagione teatrale 2009-2010
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Il berretto a sonagli*
di Luigi Pirandello
regia Giuseppe Dipasquale
con Magda Mercatali, Enrico Guarnieri
produzione  Teatro Stabile di Catania – Teatro Biondo Stabile di Palermo

CALENDARIO DELLE RAPPRESENTAZIONI - TEATRO BIONDO


Mar.
13 Aprile 2010
21:00
T. Prime
Mer.
14 Aprile 2010
17:00
T. Spec. a 12
Giov.
 15 Aprile 2010
17:00
T. Prom. Pom. A
Ven.
16 Aprile 2010
21:00
T. Repl. Bis
Sab.
 17 Aprile 2010
21:00
T. Repliche
Dom.
 18 Aprile 2010
17:00
T. 1° Dom
Mar.
 20 Aprile 2010
17:00
T. 1° Teatro Scuola
Mer.
 21 Aprile 2010
17:00
T. Prom. Pom. B
Giov.
 22 Aprile 2010
17:00
T. 2° T. Scuola
Ven.
 23 Aprile 2010
21:00
T. Prom. Serale
Sab.
 24 Aprile 2010
21:00
T. Cral
Dom.
25 Aprile 2010
17:00
T. 2° Dom

DETTAGLIO SPETTACOLO
 
Un classico del teatro del Novecento, un classico del teatro di tutti i tempi, con Sei personaggi il più rappresentato di Luigi Pirandello. Un testo fondamentale della drammaturgia europea che gli Stabili di Palermo e Catania presentano con Pino Caruso nel ruolo dell’“ingegnoso” scrivano Ciampa.
La commedia, che riprende le tematiche delle due novelle La verità (1912) e Certi obblighi (1912), venne scritta nel 1916 in dialetto siciliano per l’attore Angelo Musco. Nella sua tesi anticonvenzionale e di rivolta ai codici della vita sociale, è uno dei più limpidi esempi della casistica pirandelliana. Quando viene riferito alla signora Beatrice Florica che il marito la tradisce con la giovane moglie dello scrivano Ciampa, ella si accende di furiosa gelosia e decide di cogliere in flagrante, con uno stratagemma, i due amanti. L’adulterio non è constatato ma lo scandalo avviene lo stesso e Ciampa diventa lo zimbello di tutti, pur sapendo da tempo che la moglie gli era infedele. Il problema è mantenere pulita la reputazione agli occhi della gente, dunque a Ciampa non rimane che agire. La soluzione meno “cruenta” sembra essere quella di giustificare la gelosia della moglie con la pazzia: la signora Beatrice dovrà fingersi pazza per salvare la rispettabilità di tutti. In pieno stile pirandelliano, l’ipocrisia e l’apparenza prevarranno sulla verità e sulle coscienze.