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Stagione teatrale 2009-2010
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Passaggio in India***
di Santha Rama Rau
dal romanzo di Edward Morgan Forster
traduzione Sandro Lombardi
drammaturgia Sandro Lombardi e Federico Tiezzi
regia Federico Tiezzi
scene Francesco Calcagnini
costumi Giovanna Buzzi
luci Roberto Innocenti
con (in ordine di apparizione)
Sandro Lombardi, Graziano Piazza, Giulia Lazzarini, Debora Zuin, Massimo Verdastro, Giovanni Franzoni, Daniele Bonaiuti, Sandro Mabellini, Silvio Castiglioni, Ciro Masella, Fabricio Christian Amansi, Aleksandar Karlic, Andrea Maria Carabelli
produzione Teatro Metastasio Stabile della Toscana – Compagnia Sandro Lombardi

CALENDARIO DELLE RAPPRESENTAZIONI - TEATRO BIONDO


Mar.
5 Gennaio 2010

21:00

Mer.
6 Gennaio 2010

17:00

Giov.
7 Gennaio 2010

17:00

Ven.
8 Gennaio 2010

21:00

Sab.
9 Gennaio 2010

21:00

Dom.
 10 Gennaio 2010

17:00


DETTAGLIO SPETTACOLO

Mai rappresentato in Italia fino a oggi, Passaggio in India è l’adattamento teatrale, realizzato da Santha Rama Rau alla fine degli anni Cinquanta dell’omonimo romanzo scritto da Forster nel 1924. Con questo titolo, Federico Tiezzi torna a uno dei suoi autori prediletti, dopo aver realizzato, proprio di questo romanzo, una serie di letture radiofoniche alcuni anni addietro.
Il romanzo di Forster segue le vicende di due donne inglesi, negli anni Venti del Novecento, che visitano l’India nella speranza di capirne gli usi e le complesse tradizioni: la loro amicizia con un giovane medico musulmano sarà la loro chiave d’accesso all’India. Sullo sfondo della modesta città di Chandrapore e della vita dei funzionari inglesi in India, Forster “mette in scena” le due opposte e complementari tensioni del medico Aziz e della ragazza inglese Adela Quested verso i rispettivi ambienti. Animati entrambi dalle migliori intenzioni, ma sfavoriti dai pregiudizi dei loro mondi, i due non riusciranno mai a incontrarsi veramente.
Il conflitto tra due società costrette a convivere nel clima alienato del colonialismo è colto da Forster con ironia e finezza di sentimenti profonda. La parabola è più che mai attuale oggi, in un tempo in cui, sempre più, tutti ci troviamo a convivere e a doverci confrontare con tradizioni e culture diverse dalla nostra. L’urto di due mondi morali, messi a fuoco anche geograficamente e sociologicamente, oltre che psicologicamente, si conclude non con una ritrovata armonia ma col fallimento degli incontri: resta da parte di tutti un impetuoso sforzo per conoscere l’altrui sconosciuta identità: spirituale, morale, fisica, sociale.